Il mio studio è un luogo di relazioni, gioco, scoperta e ricostruzione del sé. Capace di accogliere bambini, adulti, coppie e famiglie. Uno spazio progettato con cura, in cui ogni oggetto è stato scelto per far sentire accolto chi ci entra.
Nel mio studio ogni oggetto, che sia un tappeto, che sia una lampada, che sia una palla di legno o un Puppet, è stato scelto con cura per dare la sensazione a chi ci entra e ci trascorre del tempo, di sentirsi ascoltato e visto.
Ho ideato il mio studio affinché il tempo condiviso con chi ci entra sia un tempo pieno di stimoli, di cose da dire, da pensare, da fare, e anche da non dire.
Nel mio studio c’è chi entra e sente la necessità di togliersi le scarpe, ci sono bambini che rotolano sui tappeti o che saltano sul palco permettendosi di essere loro stessi. Ci sono coppie che, appoggiate sulle poltrone di velluto comodissime, riescono a guardarsi negli occhi dopo tanto, o c’è chi, disteso sulla chaise-longue color carta da zucchero, se ne sta a guardare il soffitto sul quale è dipinto, a mano, un cielo meraviglioso.
Ho capito di essere riuscita a realizzare lo studio che avrei voluto quando mi sono sentita dire da una paziente questa frase:
“Ci sono giorni in cui verrei qui, per starmene un pochino… e mi andrebbe bene anche se tu non ci fossi.”
Durante le sedute nel mio studio utilizzo diversi strumenti innovativi, dalle carte ai puppet, dalle action figure al palcoscenico, seguendo un approccio da me ideato e consolidato negli anni.